SÓLIDO DE REQUIÁRIO?

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António Carlos Diogo
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#46 Mensagem por António Carlos Diogo » quarta nov 22, 2006 1:19 pm

Caro Costas
A raridade destas moedas, como sabe, torna o trabalho de investigação muito difícil. O exemplar com a legenda LATINAMVNITAGOTTII, está documentado com uma má fotografia que não possuo nos meus documentos. Quanto à legenda LATINAMVNITAGATII, consta uma óptima fotografia ampliada na obra de Peixoto Cabral e Metcalf: Cabral, J. M. Peixoto e Metcalf, D. M., A moeda sueva - Suevic coinage, Porto, 1997.
Cumprimentos



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Laulo
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#47 Mensagem por Laulo » quarta nov 22, 2006 2:19 pm

Caros numismatas : António Carlos Diogo e Costas, lleiam este texto que estava num forum italiano e vejam se tem interesse , porque , italiano para mim , não vou lá.

10 ottobre 2006, 22:37 Link: #7


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Sono in effetti rare e non molto studiate le monete suebe (oro e argento, il bronzo era circolante romano o al massimo d'imitazione).
Le monete auree sono imitazioni delle romane di Onorio (figura in piedi ed insegne legionarie; Vittoria).All'esergo sempre CONOB, COMOB...In questo non si differenziano dai pezzi Visigoti. Reinhart fece notare che i conii suebi avevano lo stesso asse direzionale (alto,alto) , mentre che i propri di Onorio fossero (alto,basso).
A nome di Onorio e Valentiniano III si coniarono Trienti (rispettivamente, busto regale verso destra al dritto, al rovescio croce laureata; al rovescio corona lemniscata).
Le monete a cui Apostata accenna sono coniazini di Trienti al quale gli Svevi sostituiscono il nome imperiale con le iscrizioni della leggenda dei tipi seguenti (a volte anche ad indicare la buona lega del materiale o il sovrano suebo stesso):
LATINA TUDE MUNITA
LATINA EMERI MUNITA
LATINA IULI MUNITA
LATINA MUNITA BENE
MUNITA GALLICA PAX
SENAPRIA TALASSIMIV
LEONES MONETA CLARA
OBERISIDENSE VNITA
ed altre meno diffuse (che non posso segnalarvi perchè non ho).
Generalmente nelle monete auree si omette il nome del capo svevo come segno di "sottomisisone" all'Impero.
Per cui le zecche nella totalità sono: BRACARA, BERISO (Bierzo?), EMERITA, LAURA (Leon), MAURELOS, SANABRIA, PAX IULIA, TUDE, VISEO, VERENGANOS; a cui si aggiungono le possibili citate da Matei Llopis: CONIMBRIGA, EMINIO, LAMECO, LANCIA, PORTOCALE (Oporto) e pochissime altre (non indicate, suppongo le altre due che Apostata scrive??)
In queste ultime le corone appaiono di dimensioni più piccole rispetto alle precedenti.
La leggenda LATINA MUNITA GOTTI compare nel momento in cui i Suebi sono vinti dai Visigoti e perdono per sempre l'indipendenza.
Il peso delle monete auree è ridotto: il Solido da 4,54 g a 3,75-3,60 grammi; il Triente in proporzione 1,25-1,15 g. I Trienti con l'occupazione visigota scendono ad un peso compreso tra 1,25 e 0,85 g.
Fino a quando è stato pubblicato il testo che leggo erano conosciute pubblicamente 3 silique per quanto riguarda l'argento. Il peso è ridotto (1,85 g) rispetto ai 2,00 g di quelle romane. Questo è il motivo per cui la siliqua presente al Cabinet de Medailles di Parigi fu considerata un falso, cosa poi smentita poichè è facile ricavare proporzionalmente il peso della siliqua sueba, tenendo presente la riduzione che colpì anche l'oro, che non discosta molto dal peso effettivo di quella conservata in Francia.
Al dritto presenta: DN HONORIS P F AVG busto diademato a destra;
al rovescio: IVSSI RICHIARI REGES e ai lati della croce latina B + R.
Questa è sicuramente coniata a nome di Rechiario (448-456), quindi a cavallo dei poteri di Valentiniano III, Petronio Massimo, Avito.
Le altre due monete argentee sono state rinvenuta in uno scavo nei pressi di Castro de Lanhoso (Braga, Portogallo).
Si, possibile capitale si pensa fosse Bracara e che essi occupassero stabilmente la Galicia (Gallacia) e la Lusitania, sporadicamente parte della Betica .

Queste sono le informazioni che posseggo sugli Svevi che con voi lamonetiani condivido. Non so quanto possa aver aggiunto in più (non escludo di aver detto solo una parte delle vostre più vaste conoscenze) ma valeva la pena perderci un pò di tempo per scriverlo.
Le informazioni sono tratte da: "Historia de la moneda española" di Octavio Gil Farres.

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António Carlos Diogo
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#48 Mensagem por António Carlos Diogo » quarta nov 22, 2006 11:35 pm

Caro Laulo
Obrigado pela sua "omnipresença"... de facto nada lhe escapa, caro companheiro.
Quanto ao italiano: "Cozinheiro amador; miscelânea de ingredientes...um iniciado (é este o princípio de tudo); digamos que no receituário, figura a obrigatoriedade de consultar periodicamente o nosso Fórum - O PORTUGUÊS.
Um abraço.

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